È forse tempo di scrivere di nuovo qualcosa, dopo che il mio ritorno al lavoro a gomito finalmente rimesso insieme (bene, per fortuna, dicono le lastre) mi ha fatto fare un gran bel tour de force con i mondiali di sci nordico e in media una telecronaca e mezza al giorno, per cui di scrivere per il blog non avevo tempo materiale.

Detto onestamente non ne avevo neanche tanta voglia. Ho fatto una piccola analisi degli ultimi commenti, dal fondo in su. Ci sono 16 interventi di Edoardo, 11 di Manuel, 9 di paolo, 5 di enrico, 3 di roluk, intervallati solamente da una domanda posta da No Mercy, rimasta puntualmente inevasa, essendo i suddetti impegnati nel solito stillicidio di polemiche sul sesso degli angeli intervallati da contumelie e insulti vari. È chiaro che uno, in presenza di un responso talmente squallido alle cose che scrive, nelle quali crede, nelle quali mette abbastanza impegno per tentare di scrivere cose che possano stimolare una discussione vera e seria sperando di portare il suo piccolo contributo a un generale aumento della cultura cestistica e sportiva in generale, si demotiva di brutto, detto in breve gli cadono gli zebedei.

Urge post immediato per ringraziare sentitamente tutti voi che mi avete augurato una pronta guarigione, chiarendo però che dopo il crash iniziale molto spettacolare la situazione si sta pian piano normalizzando e, a parte il gomito avvitato che si muove quel tanto che può ma che non mi fa male, per il resto sono praticamente normale, cioè quello di prima (ognuno interpreti come vuole questa frase volutamente sibillina).

Ne approfitto per chiarire anche qualche concetto sui giovani promettenti che ho asserito non aver visto in A-2. Dico subito che su Moretti jr. non ho elementi sufficienti per dare un giudizio, avendolo praticamente mai visto giocare (non giocando a Bologna in TV praticamente non si vede mai), e non ho problema nel fidarmi di quanto mi dite. Del resto mi ricordo benissimo di quanto Mario Blasone fosse entusiasta di suo padre, di cui diceva che era uno dei giocatori più intelligenti che lui avesse mai allenato e che, se solo avesse avuto un fisico un tantinello più reattivo, sarebbe potuto essere uno dei migliori giocatori italiani di ogni epoca, visto come e quanto capiva di basket. E se il frutto non cade lontano dall’albero, allora non dubito che sia una grande promessa.

Chissà se c’è ancora qualcuno che apre di tanto in tanto questo blog, visto il tempo immemorabile dall’ultima volta che ho scritto qualcosa. Stavolta, almeno per le ultime due settimane, ho una scusa di ferro. Il fatidico martedì 17 di gennaio, mentre mi recavo al lavoro, dopo aver parcheggiato la macchina, mentre ero a piedi un’improvvisa raffica di bora di violenza inaudita mi ha letteralmente alzato da terra e scaraventato contro un camion di servizio parcheggiato dove normalmente non c’è nessuno. Risultato: maschera di sangue, tagli e botte dappertutto e una volta fatto in ospedale l’inventario dei danni è venuto fuori che, oltre a sei punti di sutura in faccia con annessi connotati stravolti e una caviglia strastorta (per fortuna almeno lei senza fratture), mi sono ritrovato il gomito destro rotto, gomito che mi hanno rimesso a posto venerdì scorso mettendomi un paio di viti per tenere assieme l’osso dell’omero (olecrano) andato in frantumi per la violenza dell’impatto. Finalmente adesso posso muoverlo quel tanto per poter accedere alla tastiera e scrivere, anche se con ovvia difficoltà.

Scusate, ma, come dicono gli spagnoli, come è bello far niente e poi riposarsi. Per dire che, con tutte (?) le più buone volontà in questi giorni a casa ho poltrito come un ghiro e non ho trovato la forza (?) per sedermi al computer e scrivere qualcosa. Oggi sono tornato al lavoro (?) e dunque ho tempo (!) per fare qualcosa di utile (non certo per TV Koper).

Sulla sconvenscion a tempo debito. Qualcosa a metà gennaio si potrebbe fare, però dovreste darmi la disponibilità, cioè detto in breve rispondere in modo drasticamente migliore rispetto a questa ultima proposta, lo ammetto, fatta in fretta e furia sotto le feste.

Come inizio voglio sconvolgervi: non tutta, ma buona parte della partita fra Cleveland e Golden State l’ho vista anch’io. Non ho visto il finale, perché dovevo andare via e comunque sembrava che GS fosse in perfetto controllo, per cui mi sono poi molto meravigliato, o forse neanche tanto, quando sono venuto a sapere che in effetti la partita l’aveva vinta Cleveland. Come mai l’ho vista? La ragione principale è che in quel preciso momento in cui si giocava la partita in TV non c’era proprio un tubo di decente da guardare, con tutti i 500 canali che ha Sky, e poi, devo confessarlo, perché è stata a mia grande sorpresa una vera e propria partita di pallacanestro, non come gli orribili fescennini che avevo cominciato a guardare ogni tanto della stagione finora giocata e che mi avevano fatto venire il latte alle ginocchia.

Subito una domanda a bruciapelo. La settimana prossima sono in ferie e si potrebbe organizzare una bella sconvenscion volante la sera dell'antivigilia (venerdì 23). Non giovedì che è giorno sacro dedicato al bridge, eventualmente mercoledì 21, ma mi sembra un tantino presto per organizzare le cose a modo. Visto che è una proposta, mi rendo conto, che arriva ben fuori tempo massimo, sarebbe bello se gli eventuali interessati si facessero vivi il prima possibile per vedere se e come si può fare.

Leggendo i commenti a quanto scrivo ho notato che praticamente tutto quanto è di interessante e stimolante in fatto di discussione avviene entro i primi 15-20 commenti, dopo di ché comincia il solito balletto di botte e risposte fra l’incallito Edoardo e il suo altrettanto incallito manipolo di denigratori che sembrano attendere solamente un pretesto qualsiasi per dargli contro con l’aggravante che ognuno cita i commenti degli altri, per cui si spreca uno spazio esorbitante per riportare quanto magari scritto nel post sopra con ciò appesantendo ancora di più un battibecco sterile come tutti i battibecchi che vengono messi in piedi a prescindere, per la semplice ragione che qualcuno non è simpatico a qualcun altro. È solo ovvio che una cosa del genere è totalmente illeggibile ed è pertanto altrettanto comprensibile che tutta una schiera di commentatori della prim’ora si sia stufata di partecipare, tanto si sa come va a finire. Per esempio avete dato un’occhiata a quanto da me scritto nell’ultimo post e avete fatto un paragone con quanto viene “dibattuto” negli ultimi commenti? Trattasi di cose del tutto diverse che nello svolgimento del “dibattito” (sempre fra virgolette, perché di tutto si tratta meno che di un dibattito, perché questo presuppone che ci siano opinioni a confronto e non una continua proposizione delle stesse cose da parte di ognuno) ricordano tantissimo il famoso giochino del telefono senza fili che si faceva da bambini, o per quelli che fanno la Settimana Enigmistica il famoso gioco del Bersaglio, dove partendo da una parola si arriva dopo una serie di passaggi a tutt’altra cosa.

Domani comincia l’NBA. E allora è il momento giusto per parlare di tutto altro, se non altro per provare a spiazzare tutti quelli che vorrebbero che questo spazio fosse come tutti quanti gli altri di basket dedicato all’NBA. Mi appello a tutti quelli che come a me l’NBA non potrebbe essere interessare di meno perché si facciano vivi e provino a far sì che questo spazio sia più o meno “NBA free”. O, in subordine, provino a non rispondere ai soliti trolls che sicuramente proveranno come sempre pervicacemente a spostare il dibattito su quanto succede nell’NBA, continuando anche a decantarne le sublimi doti, suscitando così come sempre succede le convulsioni all’autore di queste righe quando scorre i commenti a quanto lui scrive.