Sconvenscion 18 ottobre
- Scritto da Sergio Tavčar
Scusate la pausa, ma ero molto impegnato a scrivere in fretta il mio libro sul basket NBA che dovrei finire entro questo mese per precisi ordini ricevuti dalla casa editrice per poterne poi fare il lancio giusto. Ci riuscirò? Penso proprio di sì, perché mi mancano solo tre capitoli e dunque sono a tre quarti del lavoro. E inoltre c’era molta “carne al fuoco” (frase che si usa spesso, ma ogni volta che osavo usarla a Capodistria mi prendevano sempre in giro) in fatto di eventi sportivi con i Mondiali di atletica (Duplantis, Battocletti, Furlani, McLaughlin, la 4x400 del Botswana…), la Ryder Cup con i trionfi delle prime due giornate e l’incubo dell’ultima nella quale ho sofferto come un cane e infine la saga delle trionfali cavalcate di Pogi ai Mondiali e agli Europei di ciclismo. La cosa che più mi ha divertito in quest’ultima saga sportiva sono state le scuse che ha accampato Evenepoel per giustificare la sua sconfitta a Kigali (fra l’altro posto semplicemente meraviglioso – sul sistema politico in vigore sorvoliamo) dopo che nella cronometro aveva raggiunto e sorpassato Pogačar, che non aveva assolutamente preparato la gara che gli serviva semplicemente per provare il percorso, sul traguardo. Una settimana dopo in Francia, con 70 km in meno da fare, il copione è stato assolutamente uguale e stavolta il belga, non trovando neanche con il lanternino alcun tipo di scusa, ha dovuto ammettere che l’altro era più forte e che per l’anno prossimo dovrà darsi da fare ancora di più se vuole essere competitivo.
Un’altra cosa che mi ha fatto ritardare questo post è stato il fatto che attendevo che il mio MC Andrej Vremec mi comunicasse dove si svolgerà la prossima sconvenscion che, lo confermo, si svolgerà sabato 18 ottobre.
La foto finale
- Scritto da Sergio Tavčar
Non so se capita anche a voi, ma a me succede spesso. Quando guardo qualche evento, soprattutto se sportivo, ogni tanto mi succede di avere una specie di folgorazione. Nessuna visione mistica, per fortuna, ma un qualcosa che succede in campo mi fa scattare nella testa una specie di macchina fotografica che scatta una foto di quel momento che poi porto con me per sempre. Il primo tiro che vidi di Mirza, il passaggio dietro alla schiena di Ćosić nell’amichevole di Umago contro la Gillette, la sequenza degli ultimi 47 secondi di Russia-Jugoslavia dei Mondiali ’86 (questo un vero e proprio film), la tripla di Prepelič nella finale contro la Serbia agli Europei ’17, la botta di c… rotto di Da Silva all’ultimo secondo del terzo quarto qualche giorno fa…
Ma non abbiate paura, non è di questo che vi voglio parlare. Voglio invece parlarvi di un preciso momento della finale di ieri sera fra Turchia e Germania. Siamo a metà dell’ultimo quarto con la Turchia avanti 76 a 71.
Occasione persa
- Scritto da Sergio Tavčar
Piccolo intervento anche a mo’ di commento sulla partita della Slovenia e di Dončić sulla quale, mi permetterete, voglio dire anche la mia. Posso o no? Intanto comunque una considerazione generale: quanto avrebbe pagato una scommessa sulle semifinali Turchia-Grecia e Germania-Finlandia? E se poi al posto della Germania ci fosse stata la Slovenia, come si è dimostrato possibile, le cifre sarebbero state da Lotteria Italia. Fra l’altro nessuno ha sottolineato il fatto che la microscopica Slovenia è stata l’unica ex-jugo ad arrivare ai quarti di finale. Tanto per ribadire che la vecchia scuola jugoslava è purtroppo ormai solo un patetico e nostalgico ricordo.
ProNOstici
- Scritto da Sergio Tavčar
Primo giro di bilanci in attesa (almeno per me, per voi non so, ha ha – scusate) dei quarti di finale. Manuel mi prende giustamente in giro per aver cannato tutti i pronostici, ma mi scuserà se tento di difendermi, per quanto so che neanche Perry Mason riuscirebbe a farmi assolvere. Sia la Lettonia che la BiH hanno giocato nettamente al di sotto di quanto mi aspettassi. I lettoni hanno fatto un casino totale e, se il mio amico Luca Banchi allenerà la nazionale italiana come ha fatto in questi ultimi Europei con la Lituania (attenzione, due anni fa al Mondiale è stato strepitoso!), allora non me la vedo bene, come disse la marchesa camminando nuda sugli specchi. Non so cosa sia successo, ma sembravano gente raccolta con la rete a strascico che giocava assieme per la prima volta. Hanno cominciato a segnare a babbo morto, tipico sintomo di una squadra allo sbando. I bosniaci, lo ricordo, sono stati anche bene avanti contro i polacchi che continuo a ritenere una squadra non certamente di vertice, poi sono crollati e soprattutto non l’hanno messa neanche in una vasca da bagno. Per cui personalmente mi concedo molte attenuanti, anche se so che la derisione continuerà imperterrita e perfida. A ulteriore scusante annovero il fatto che le sorprese sono fioccate in modo totalmente inatteso con le clamorose eliminazioni di Serbia e Francia, per cui mi ritengo in buona compagnia. E mi scuserete se considero le eliminazioni di Lettonia e BiH come parte di queste imprevedibili sorprese.
Pronostici flash
- Scritto da Sergio Tavčar
Oggi provo una cosa flash, tipo tutta l’eliminazione diretta minuto-per-minuto con pronostici derivanti da sensazioni, diciamo così, a pelle, così che poi potrete prendermi per i fondelli a volontà, quando ci incontreremo per la sconvenscion del 18 ottobre, data che sembra, dopo inchiesta fatta da Franz, di generale gradimento.
Allora cominciamo. Domani alle 11.30 Turchia-Svezia. Non credo ci sia molto da dire. Turchia facilmente avanti. Alle 14.15 Germania-Portogallo. Figurarsi. Andiamo avanti. Finalmente alle 17.30 la partita che assolutamente non voglio perdermi, il derby baltico Lituania-Lettonia. L’infortunio di Jokubaitis fa, secondo me, pendere leggermente la bilancia in favore dei lettoni che dopo un inizio molto moscio sembrano avere preso un po’ di consistenza. Pronostico dunque, anche perché i lettoni giocano in casa, che nelle mie elucubrazioni dice Lettonia. E infine alle 20.45 Serbia-Finlandia. Malgrado perda pezzi per strada rimane ovviamente favorita la Serbia, ma la partita rimane comunque molto più equilibrata di quanto si possa pensare, anche se i serbi hanno gli uomini giusti per limitare di molto Markkanen. Dipenderà dunque tutto da come giocheranno loro, da come prepareranno la partita, dipenderà da come l’affronteranno, se non prenderanno l’impegno troppo sotto gamba, della loro tipica serie: “Come possiamo perdere contro questi pellegrini?” Tutto sommato comunque Serbia avanti.
Attacco in difesa della simmetria
- Scritto da Sergio Tavčar
Come promesso mi aggiungo ai commenti su queste prime tre partite degli Europei. Impressione generale: Serbia sempre favorita, ma un po’ meno di prima a causa dell’importante infortunio a Bogdan Bogdanović. In crescendo sicuramente le quotazioni della Germania, che non ho visto giocare, ma, se è vero come mi dicono, che Schroeder fa un po’ meno il fenomeno e gioca di più per la squadra, allora attenzione veramente a loro. La Francia mi sembra leggera e sicuramente molto meno forte di quanto mi aspettassi, proprio perché è leggera, nel senso che non ha quella debordante superiorità fisica che negli ultimi anni è stata la molla principale dei suoi successi. Poi, altra partita che non ho visto, come abbia fatto a perdere contro Israele non riesco proprio a capirlo. Giornataccia? Può essere, ma se per caso ti capita in una partita a eliminazione diretta? Bene la Grecia, molto bene. Squadra molto solida, allenatore che sicuramente di basket ne capisce, e tantissimo, come dimostrato da giocatore e da coach in Eurolega, e soprattutto con il carisma giusto per farsi ascoltare dalle sue stelle, Adetokunbo in testa che, nei periodi nei quali non vuole fare il fazzo-tuto-mi che è abituato a fare nell’NBA, e gioca sotto canestro come logica vuole, è devastante. Mi sembra che l’unica pecca sia la mancanza complessiva di tiro, nel senso che non mancano certamente i tiratori, ma a volte non sono affidabili (anche qui: e se capita un black-out generale in una partita a eliminazione diretta?), ma per il resto sicuramente da podio. Queste secondo me le papabili per le semifinali, anche se al posto della Francia (mi direte poi voi se gli incroci previsti possono prevederlo) potrebbe starci comodamente la Lituania. Per il resto di altre papabili non ne vedo, ma, come si dice, le sorprese sono dietro all’angolo, la palla è rotonda, tutto può succedere nel gioco più bello del mondo e, insomma, chi più ne ha, più ne metta, nel senso di stupide frasi retoriche che lasciano il tempo che trovano.
Cosa hanno in serbo gli Europei
- Scritto da Sergio Tavčar
Cominciano gli Europei di basket e forse è venuto il momento di farsi vivi di nuovo. Mi interesserebbe molto conoscere la vostra opinione in anticipo, anche per eventualmente poi poterci prenderci in giro nella prossima sconvenscion che penso di organizzare ai primi di ottobre, prima che faccia troppo freddo. Ovviamente per poter essere credibili e stimolare la discussione bisogna metterci la faccia per primi, per cui ecco come la vedo io. Ho visto un paio di partite in televisione e visto dal vivo a Lubiana la partita fra la Slovenia e la Gran Bretagna, ma, lo confesso, è stato troppo poco per riuscire a farmi un’idea di cui possa essere convinto. A questo punto penso sia solo ovvio vedere un po’ i roster delle varie squadre e capire chi possa essere, almeno sulla carta, quella più forte. A giudicare dai risultati delle amichevoli di preparazione la Serbia sembra in realtà imbattibile. Per la cronaca avrei dovuto essere a Belgrado per vedere dal vivo Serbia-Slovenia, ma ho rinunciato alla trasferta per impegni personali. Meno male: sul 91 a 51 a un paio di minuti dalla fine mi si sarebbe spezzato il cuore. Oltre ad avere Jokić in forma e tutta una serie di lunghi e semi lunghi molto duttili e pericolosi al tiro nella più perfetta tradizione del classico lungo serbo che si conosce da tempi immemorabili, anche se nessuno di quelli attuali è un vero campione, ma comunque quello che sono basta e avanza, la loro vera forza è nel reparto dietro con gente come Micić e Bogdan Bogdanović, per non parlare di Gudurić, Avramović e chi più ne ha più ne metta, che sono totalmente di un altro livello rispetto a quello di chiunque altro.
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